Il Poliuretano… un po’ di chimica

Marzo 11, 2024 8:59 am
Poliuretano Chimica

…Un po’ di chimica

I poliuretani, derivati degli idrocarburi, sono polimeri di condensazione i cui monomeri di partenza sono un di-isocianato e un poliolo che contiene due o più gruppi –OH per molecola.
La reazione è esotermica ed è catalizzata da basi quali le ammine terziarie. Facendo reagire molecole contenenti due gruppi funzionali ovvero un isocianato che contiene due o più gruppi isocianato per molecola (-N=C=O) con un poliolo che contiene due o più gruppi –OH per molecola in presenza di un catalizzatore, si ottiene una reazione chimica molto rapida, denominata polimerizzazione, che produrrà il poliuretano.

Durante la polimerizzazione possono essere aggiunti diverse tipologie di additivi per ottenere prodotti con caratteristiche differenti:
. agenti reticolanti che conferiscono al polimero maggiore resistenza meccanica;
. agenti tensioattivi espandenti per creare una schiuma poliuretanica;
. riempitivi per migliorare alcune proprietà quali la rigidità;
. ritardanti di fiamma per ridurre l’infiammabilità del prodotto finale;
. soppressori di fumo per ridurre la velocità a cui è generato fumo se il poliuretano è bruciato;
. plastificanti per ridurre la durezza del prodotto.

Poliuretani prodotti con oli di origine vegetale.

Negli ultimi anni, a causa di un crescente interesse per la sostenibilità ambientale e la ricerca di prodotti in grado di ridurre la dipendenza dalle risorse fossili non rinnovabili, si sta registrando un aumento dell’uso di poliuretani prodotti con componenti di origine naturale. In effetti, la sostituzione di una parte dei polioli di origine fossile con oli naturali provenienti da semi di soia, ricino, girasole e palma sta diventando sempre più comune. Rispetto all’utilizzo di derivati del petrolio, ciò comporta un impatto ambientale ridotto, con una diminuzione del 36% delle emissioni responsabili del riscaldamento globale e del 61% dell’uso di energie non rinnovabili.

I poliuretani flessibili impiegati nella produzione dei materassi utilizzano principalmente polioli polieteri derivati dalla soia, mantenendo le stesse caratteristiche di stabilità nel tempo degli altri poliuretani. Il processo industriale applicato ai semi di soia comporta la distruzione delle proteine, riducendo significativamente il rischio di reazioni allergiche nei confronti del prodotto finito. Purtroppo, l’attuale tecnologia limita l’utilizzo del poliolo vegetale, composto per il 95% da materiale rinnovabile, a circa il 20%. Tuttavia, è essenziale notare che il poliolo costituisce circa il 67% delle sostanze presenti nel prodotto finale. (Fonte: Consorzio produttori italiani di alta qualità)

Olio di girasole

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